Residenza #1 – Prova aperta

Venerdì 4 giugno  – ore 21:00

Francesco Marilungo

Party Girl | studio

regia e coreografia Francesco Marilungo

cast a rotazione  con: Alice Raffaelli, Barbara Novati, Roberta Racis,
Flora Orciari, Agnese Gabrielli
assistente alla regia Francesco Napoli
luce e spazio Gianni Staropoli
direttore tecnico Omar Scala
video Gianmaria Borzillo, Francesco Marilungo
costumi Efisio Marras
produzione Körper

in coproduzione con Festival MilanOltre e Teatro delle Moire/Danae Festival 
con il supporto di Gender Bender Festival, Did Studio/Nao Performing Festival
con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)
progetto vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2020 – progetto vincitore di Cross Award 2020

Un’indagine sul concetto di corpo femminile come oggetto del desiderio a partire da una riflessione di Georges Bataille che individua l’essenza stessa del desiderio nella figura della prostituta. Immagine quasi archetipica che rappresenta la morte sotto la maschera della vita e che pertanto ha il significato stesso dell’erotismo definito dallo stesso Bataille come il luogo in cui morte e vita si confondono. La prostituzione fa di un corpo offerto un oggetto morto, o meglio il punto morto dello scatenamento delle passioni. Il corpo diviene puro oggetto del desiderio ed è proprio il suo stato di passività che permette a chi lo osserva di associargli una figura che lo corrisponda. L’oggetto del desiderio deve esistere per il desiderio dell’altro. In Party Girl il processo di oggettivazione rende il corpo umano quasi inorganico. A partire da posture e movimenti capaci di innescare il desiderio nell’immaginario collettivo, le performer costruiscono una danza minimale costituita da un alfabeto stilizzato, rallentato, sospeso. La componente sensuale ed erotica viene completamente annullata da un corpo che mano a mano perde vita, si fa oggetto, manichino. Questa assenza di volontà è acuita dalla presenza di una voce fuori campo che, attraverso comandi impartiti alle danzatrici, modella in tempo reale la struttura della performance. Indelebili tracce del lavoro sono le interviste e le fotografie di Antoine D’Agata, le testimonianze dirette di associazioni che recuperano ragazze di strada, gli incontri con antropologi e sex-workers. In scena tre televisori: reperti abbandonati che trasmettono video di paesaggi, strade, night club, appartamenti privati, luoghi di frontiera in cui tutto ciò che non è lecito può trovare spazio

24 maggio – 7 giugno | Teatro Petrella di Longiano
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi #1
Party Girl ! studio
Residenza creativa per la ricerca e la produzione del nuovo spettacolo di Francesco Marilungo

VORREI FARE CON TE

QUELLO CHE LA PRIMAVERA

FA CON I CILIEGI

progetto di accoglienza e residenza per creazioni coreografiche

condiviso da

L’arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Teatro Petrella di Longiano

Il Teatro Petrella di Longiano e L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino condividono l’esigenza di qualificare i luoghi e i tempi di studio, ricerca e creazione coreografica: per la ricerca e la produzione di nuove opere contemporanee; per sperimentare differenti relazioni con le comunità di riferimento.

Dopo diversi anni di rispettivi percorsi attorno ai temi delle residenze, le due strutture hanno scelto di costruire un progetto di lavoro comune per la ricerca artistica, mettendo al centro delle progettualità il valore del processo creativo e il coinvolgimento di diversi sguardi critici e d’autore.

L’obiettivo è quello di creare un terreno fertile – ascolto, dialogo, sostegno – per le compagnie di danza e i coreografi che hanno la necessità e il desiderio di essere accolti nei luoghi e nei processi di residenza creativa.

www.arboreto.org

 progetto realizzato in collaborazione con

Gli spettacoli di danza sono presentati nell’ambito di
E’ BAL – Palcoscenici per la danza contemporanea