Sabato 10 ottobre ore 21
Domenica 11 ottobre ore 18
AFFRESCO 1
la strada per tornare
regia, scene e luci Cesare Ronconi
testo originale Mariangela Gualtieri
con: Davide Arena, Valeria Busani, Barbara Lauletta, Massimo Maccagnan, Maja Marchini, Dimitri Paoletti, Matteo Sangalli, Giada Sgariglia, Vittorio Tommasi, Yesenia Vitenko.
movimento Rhuena Bracci
guida al canto Elena Griggio
cura e composizione del suono, musica dal vivo Lemmo
disegno luci Stefano Cortesi – cura del suono Michele Bertoni, Andrea Zanella
cura e ufficio stampa Lorella Barlaam
Produzione Teatro Valdoca,
In collaborazione con Comune di Longiano e L’arboreto – Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna
Con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena
Questo primo Affresco, con il quale Cesare Ronconi torna alla modalità produttiva che ha visto nascere i suoi più intensi lavori, costituisce la restituzione pubblica della residenza Eresia collettiva.
Con il testo di Mariangela Gualtieri, anche i versi si muovono sull’idea di un ritorno, ritorno ad una tensione verso l’umano che pare annientata da questo presente allucinato e ultimativo.
Dal 28 settembre al 9 ottobre dieci ragazze e ragazzi – scelti fra il centinaio che ha risposto alla chiamata di Valdoca – si impegnano in un’avventura teatrale che è ad un tempo scuola di formazione attoriale, momento di studio e riflessione, allestimento rapido di uno spettacolo e debutto davanti ad un pubblico. Sotto la guida di Ronconi si muovono anche figure di alto magistero: Mariangela Gualtieri, scrittura e oralità del verso, Rhuena Bracci, danza e movimento, Elena Griggio, guida al canto, Lemmo, composizione del suono.
Alla base di questo progetto sta un’idea di teatro come avventura di conoscenza, di arte e di incontro, dentro una comunità provvisoria nella quale ognun* è chiamat* a dare il meglio di sé e a esplorare i propri talenti.
È questo il primo esito di Eresia, residenza creativa che l’anno prossimo vedrà aggiungersi un altro capitolo a L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, a testimoniare la perdurante intensità espressiva di ragazze e ragazzi di questo tempo e di questa compagnia teatrale.
