GERMOGLI

aprile – giugno 2022

Nasconde la sua gioia la primavera
quando germogli e fiori crescono?
(William Blake)

 

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Con lo sbocciare della primavera al Teatro Petrella da aprile a giugno nascono nuovi GERMOGLI

Il cartellone primaverile ha intrinseco nel nome il desiderio di nascita, la forza vitale di esistere ed essere presente nel mondo.

GERMOGLI è lo sguardo coraggioso verso il futuro, è un impeto vivace, un urlo necessario.

Racconta di musiche e danze che crescono, di suoni che vedono l’alba e storie antiche che parlano parole nuove.

GERMOGLI ha la forza di spettacoli sull’orlo di nascere, di parole sulla punta della lingua che faranno tremare il teatro.

La nuova rassegna raccoglie 5 incontri, tutti e quanti accomunati dalla fase di preludio, pronti a germogliare sul palco longianese. 

Traversare l’inverno/22

Traversa l’inverno
in fondo a un brutto anno,
dondolando una lanterna antivento
mentre si muove in un capanno
un bracciante tra le ombre.
(Ragazzo servo, Seamus Heaney  Da Traversare l’inverno)

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Siamo tutti braccianti tra le ombre ma una lanterna antivento ci è data: quella che trasmette la luce del teatro. È con questo spirito che rinnoviamo l’appuntamento con il Teatro Petrella , con sei nuovi spettacoli (tra prosa e musica) da gennaio ad aprile per un cartellone che si è voluto intitolare “Traversare l’inverno” (Wintering out), prendendo ispirazione dai versi del poeta irlandese Seamus Heaney, parsi quanto mai appropriati al periodo che stiamo ancora tutti vivendo. Dopo il progetto speciale Vanagloria (4-12 dicembre 2021), un invito a tornare a teatro, luogo vocato a dissotterrare storie ed emozioni. La sezione teatrale vede la presenza di artisti di caratura nazionale con testi di drammaturgia contemporanea e spettacoli che enfatizzano l’uso e il linguaggio del corpo. Nella sezione musicale presenteremo nuovi lavori discografici, e artisti emergenti che rivolgono la loro musica ad un pubblico giovane.

VANAGLORIA

La moltiplicazione infinita delle possibilità a nostra disposizione quando siamo online, dove possiamo dire, mostrare, guardare, ascoltare, essere, desiderare, corteggiare e comprare praticamente chiunque e qualunque cosa, cambia radicalmente il modo in cui interpretiamo noi stessi e interagiamo con gli altri, influenzando le nostre abitudini e, in definitiva, le nostre tentazioni.

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Infarciamo i nostri profili social dei migliori contenuti possibili tentando di sublimare la nostra esistenza in una timeline che possa essere invidiata dagli altri almeno quanto noi invidiamo le timeline altrui. Per farlo usiamo pratiche comunicative assorbite dal mondo dell’arte e dello spettacolo che assediano il nostro quotidiano: l’estetica dell’arte è progressivamente esondata nel mondo della pubblicità, dello sport, della politica, della scienza, fino a raggiungere praticamente tutti gli ambiti della realtà. Un processo che ha inglobato il pubblico stesso trasformandolo da massa di spettatori tendenzialmente passiva in moltitudine creativa in grado di produrre compulsivamente contenuti di ogni tipo.

 

L’utilizzo delle nuove tecnologie pone anche un altro interrogativo sull’impatto catastrofiche l’industria elettronica ha avuto sull’ambiente negli ultimi decenni con pratiche comuni di consumismo sconsiderato.

IL GOSPEL DI NATALE